Under 18, Capoterra campione regionale 2023/2024.

Ha vinto il titolo regionale Under 18 di rugby sbaragliando la concorrenza delle altre formazioni regionali.

Ora l’obbiettivo per l’Amatori Rugby Capoterra è quello di far sua anche la finale (non viene assegnato nessun titolo ufficiale), organizzata dal Comitato regionale Lazio. Le date sono il 19 e 26 maggio.

Quindi ancora un risultato di prestigio per le formazioni giovanili, fiore all’occhiello della società presieduta di Andrea Cogoni, fucina di talenti e serbatoio da sempre della prima squadra.

Squadra che, al comando di Carlo Atzori, ha dato dimostrazione di crescita, affiatamento e gran voglia di lottare: caratteristiche uguali a tutti coloro che indossano la maglia del Capoterra.

IL COACH

Carlo Atzori – Coach Under 18 Amatori Rugby Capoterra.

Carlo, che campionato è stato quello dell’U18 del Capoterra?

“Un campionato avvincente, che dopo le due fasi con gare di andata e ritorno, ci ha visto classificati al primo posto.”

E ora?

“Parteciperemo alla finale organizzata dal Comitato regionale Lazio con gare di andata e ritorno. La prima il 19 maggio fuori casa, il ritorno il 26 a Capoterra. Ma non sappiamo ancora il nome della nostra avversaria. Alla fine non verrà assegnato un titolo ufficiale, come nel Torneo Èlite, ma sarà sicuramente una bella esperienza per i ragazzi.”

Una stagione comunque faticosa ma ricca di soddisfazioni?

“Indubbiamente. Il campionato regionale è andato bene. Abbiamo vinto tutte le partite contro Alghero, Sinnai ed Olbia, con 11 vittorie di fila.”

Ma quindi eravate voi l’avversario da battere?

“Non credo. A mio parere il Rugby Alghero era l’avversario più ostico, soprattutto sul loro campo, ma come dico sempre ai ragazzi siete voi che decidete di quanto vincere o perdere.”

Che squadra è quella di Capoterra?

“È una squadra dove non c’è una “star”. Giocano assieme da quando erano nella formazione Under 8, e da sempre, purtroppo per loro, (ride ndr) allenati da me. Credo che il gruppo, l’amicizia e il volersi sempre migliorare, sia il loro punto di forza e d’altronde, in uno sport di squadra come il rugby, se non hai quello non puoi di certo scendere in campo.”

Ragazzi, non tutti di Capoterra…

“Esatto. È un gruppo al quale si sono aggiunti i ragazzi del Cagliari Rugby con il quale collaboriamo già da due anni, ma abbiamo anche alcuni ragazzi di Sinnai, un georgiano arrivato da poco e un ragazzo sardo/bresciano. Tutti elementi che hanno abbracciato il nostro progetto di crescita e che si sono trovati benissimo sin dal primo giorno e fanno parte del gruppo come se fossero di casa.”

Under 18, Capoterra campione regionale 2023/2024
E poi la ciliegina sulla torta. Le convocazioni per qualcuno di loro con la prima squadra. Sono soddisfazioni?

“Beh! devo dire che fa piacere. Da quest’anno gran parte dei ragazzi è stato convocato anche in prima squadra. Quando non giocano con l’under, ma spesso e volentieri nonostante si giocasse il campionato, la panchina della Serie B è stata occupata anche dai nostri giovani.”

Si cresce, soprattutto in questo modo, giocando e facendo esperienza con i “grandi”.

“Diciamo che é un gruppo importante in tutti sensi. La collaborazione con il tecnico della serie B Juan Manuel Queirolo è massima e solitamente più volte alla settimana ci alleniamo assieme alla prima squadra.”

Carlo Atzori non è solo a lavorare con questi ragazzi. Chi collabora con te?

“Oltre a l’Head Coach della prima squadra, Queirolo, ci sono il mio collaboratore Antonio Ganga, che tra l’altro è inserito nella rosa della prima squadra e Andrea Coni responsabile dei ragazzi del Rugby Cagliari. Inoltre attorno a noi abbiamo anche un bellissimo gruppo di genitori che ci segue in trasferta ed in casa con un tifo incredibile.”

Fa parte del gioco anche il ruolo del genitore/accompagnatore/tifoso…

“Esatto. Come vedi siamo una squadra in tutti i sensi.”

Per finire?

“Purtroppo, per i ragazzi del 2005 sarà l’ultima partita con questo gruppo, perché subito dopo passeranno definitivamente di categoria e tutti loro ci tengono in modo particolare a concludere nel migliore dei modi questa avventura, magari mettendo la firma su questa finale nel Lazio. Come sempre daremo il massimo di noi stessi poi il risultato è una conseguenza di tanti fattori.”

Under 18, Capoterra campione regionale 2023/2024INTERVISTE

Gabriele Antoniotti – Seconda linea Amatori Rugby Capoterra.

Che campionato è stato per voi?

“Sicuramente un torneo molto bello da giocare, nel quale siamo riusciti a creare un’identità di gioco dove ogni singolo era valorizzato e, soprattutto riusciva a esprimersi al meglio per se stesso e per la squadra.”

E ora c’è da chiudere il cerchio facendo queste finali andata e ritorno contro la formazione laziale. Siete pronti ad una nuova sfida?

“Siamo assolutamente pronti a questa doppia avventura. Sfida che affronteremo come abbiamo sempre fatto con orgoglio e rispetto, siamo una formazione validissima e possiamo giocarcela con qualsiasi avversario.”

A detta del coach un bel gruppo. Sei d’accordo?

“ll coach ha assolutamente ragione, poiché i rapporti umani fuori dal campo sono molto forti e ciò si ripercuote, positivamente nelle partite e in allenamento.”

Under 18, Capoterra campione regionale 2023/2024
Molti di voi hanno anche lavorato con la serie B in allenamento, indossando anche la maglia della prima squadra in campionato. Un modo per crescere ulteriormente?

“Le occasioni avute con la serie B, soprattutto in allenamento, servono sicuramente alla nostra crescita personale e secondo me, sono convinto che molti di noi hanno le capacità di dire la loro anche nella prima squadra.”

Sei mai stato convocato con la Serie B?

“Si, di recente, in occasione della trasferta a Genova. Diciamo che è stata una convocazione a sorpresa, poiché la notizia è arrivata neanche 36 ore prima del volo, ma sono stato contentissimo e l’ho visto come un riconoscimento al mio lavoro e allo stesso tempo sono grato per l’opportunità che mi è stata data. Tra l’altro, in quell’occasione ho anche avuto la possibilità di esordire vincendo e dando tutto me stesso.”

Il vostro è un gruppo. Ovvero non esiste un “protagonista”. Siete tutti importanti e soprattutto uniti.

“Esatto. Nel nostro gruppo non ci sono “protagonisti”, come ho detto prima, tutti si mettono a disposizione della squadra e ne guadagnano i risultati e l’avere un ambiente piacevole.”

Perché hai scelto il rugby?

“Dei miei cari amici mi chiamarono a provare e da li è scoccata la scintilla. La voglia di migliorarmi sempre di più mi ha motivato a continuare”.

Under 18, Capoterra campione regionale 2023/2024
Cosa vedi nel tuo futuro da giocatore?

“Non so bene cosa ci sarà, ma farò tesoro di tutto quello che ho ricevuto in sport e rapporti umani impegnandomi al massimo e, magari giocare una partita in serie A.”

Una curiosità per i nostri tifosi. Da cosa deriva il soprannome che ti hanno affibbiato i tuoi compagni: Tualla?

“Il mio soprannome ha un’origine molto casuale. Nel 2018 andai ad allenarmi in magliettina, visto il sole, ma poi cominciò a piovere e un mio compagno molto più grande mi prestò il suo giubbotto che mi stava largo come una tovaglia, da lì “tialla”, storpiato in “tualla”.

Ufficio Stampa
Amatori Rugby Capoterra