Impresa a Genova: Capoterra batte la capolista
Il Capoterra espugna Genova 20-17 e vola al secondo posto.
Gli “imbattibili” sono caduti. L’Amatori Rugby Capoterra scrive una delle pagine più belle della sua stagione – e forse del suo 50° anniversario – espugnando lo Stadio “Carlini-Bollesan” di Genova.
I giallorossi sconfiggono per 20-17 la capolista Cus Genova, che arrivava a questo appuntamento a punteggio pieno con 8 vittorie su 8.
Una prestazione definita “tecnicamente perfetta” dallo staff tecnico, frutto di disciplina tattica, un gioco al piede chirurgico e una difesa impenetrabile a parità numerica.
Con questo successo, l’Amatori compie un balzo decisivo in classifica: scavalcato il Sondrio e piazzandosi al secondo posto a quota 30 punti insieme al Monferrato (Cus Genova resta primo a 41, Sondrio segue a 29).

In foto: schieramento iniziale di Cus Genova vs Capoterra
PRIMO TEMPO: PARTENZA SPRINT E SOFFERENZA IN 14
Il match, iniziato con 30 minuti di ritardo, vede il Capoterra approcciare la gara senza timori reverenziali. Al 5°, il piede educato di Aru sblocca il tabellino su punizione (0-3).
La pressione degli ospiti è asfissiante e all’11° arriva la prima meta: su un tentativo di gioco al largo dei liguri, Carlo Stara legge benissimo la linea di passaggio, raccoglie l’ovale, elude la difesa e vola in meta. Aru trasforma per il sorprendente 0-10.
Al 17° l’episodio che rischia di girare il match: cartellino giallo per Vega. Con l’uomo in meno, il Capoterra soffre la reazione d’orgoglio della capolista. Il Cus accorcia subito al 19° (5-10, meta non trasformata).
I guai per coach Garau e Ambus non finiscono: al 29° Capitan Celembrini deve lasciare il campo per un problema al bicipite (dentro Zedda).
Sfruttando il momento di sbandamento e la superiorità numerica, al 30° gli universitari trovano la meta del sorpasso trasformata: 12-10, risultato con cui si va al riposo.
SECONDO TEMPO: LA META DI PETRAKOPOULOS E IL FINALE
Negli spogliatoi il Capoterra ritrova la calma e la parità numerica. Il secondo tempo è un monologo di intelligenza tattica.
Al 41° Aru, in giornata di grazia, centra i pali su punizione per il contro sorpasso (12-13). La gara è una battaglia fisica (al 56° fuori anche Marongiu per un colpo alla coscia, dentro Celiento), ma è la lucidità a fare la differenza.
Al 58° il capolavoro che decide l’incontro: Aru, dai propri 22, piazza un calcio “da cecchino” trovando una touche perfetta ai 5 metri genovesi.
La rimessa laterale è impeccabile, la maul avanzante è un treno in corsa che il Cus non può fermare: a schiacciare è Jonas Petrakopoulos, che bagna con una meta pesantissima la sua avventura in giallorosso. Aru trasforma: 12-20.
“Sono molto felice di aver segnato la mia prima meta – racconta il pilone ex Miami Sharks – ma trattandosi di una maul, è stato un vero lavoro di squadra degli avanti. La meta appartiene a tutti noi otto”.
Il Cus Genova tenta il tutto per tutto con una girandola di cambi per dare ritmo. Al 75°, un preciso cross kick sorprende la difesa sarda e porta i padroni di casa sul 17-20.
Gli ultimi minuti sono vietati ai deboli di cuore: il Capoterra è assediato nei propri 22, ma la difesa regge l’urto.
L’azione decisiva porta la firma di Pace, che ruba una touche fondamentale a due mani, permettendo ai suoi di mantenere il possesso fino al fischio finale.

Foto di Roberto Roncallo
LE VOCI DEL DOPOGARA
Marcello Garau, Coach Amatori Rugby Capoterra
“È stata una gara che abbiamo studiato bene in settimana, nonostante il poco tempo a causa del maltempo: una buonissima difesa, senza sbavature, e un gioco al piede controllato senza prendersi rischi nella nostra metà campo.
Questa strategia ha pagato. Siamo andati avanti 10-0, poi abbiamo sofferto in inferiorità numerica, ma siamo rimasti fedeli al piano di gioco.
La meta del 20-12 è stata entusiasmante: calcio di Aru, touche perfetta, maul e Jonas in meta. Fantastico!
Sono veramente soddisfatto della squadra.”
Andrea Cogoni, Presidente Amatori Rugby Capoterra
“Purtroppo non ero fisicamente lì, ma sotto quella maglia batteva anche il mio cuore.
Davanti avevamo i primi della classe, ma il primato non scende in campo: vince chi ha più fame.
Noi siamo il Capoterra. E quest’anno, nel 50° di storia, quella maglia pesa più del solito.
I ragazzi l’hanno onorata al meglio, titolari e panchina, come un corpo solo. Niente paura, niente scuse. Solo testa e cuore.
Hanno compiuto l’impresa. Forza Capoterra!”
Mattia Aru, Apertura Amatori Rugby Capoterra
“Abbiamo fatto una partita quasi perfetta contro un avversario fortissimo. Volevamo la vittoria a tutti i costi.
Questo successo è frutto di una squadra presente con sacrificio e unità fino alla fine.
Sono orgoglioso di tutti, abbiamo fatto qualcosa di speciale.
Ora testa bassa e lavorare per ripetere questa impresa nelle prossime partite.”

Foto di Roberto Roncallo
LE FORMAZIONI IN CAMPO
AMATORI RUGBY CAPOTERRA: Chibsa, Petrakopoulos, Piras, Vega, Piano, Oghittu,, Wilson, Pace, Marongiu, Aru, Brui, Celembrini, Stara, Panduccio, Valentine. A disposizione: Baldanzi, Ganga, Biccu, Celiento, Zedda, Concas, Balboni. Allenatori: Marcello Garau e Gabriele Ambus.
CUS GENOVA RUGBY: Granzella, Gesa, Spada, Matulli, Migliorini, Ricca, Casellato, Bertirotti, Pendola, Juvara, Armanino, Dell’Anno, Rifi, Felici, Bosìa. A disposizione: Pressenda, Chiappori, Imperiale, Sbarbori, Bortoletto. Allenatore: Paul Marshallsay.
TABELLINO
CUS GENOVA RUGBY 17 – AMATORI RUGBY CAPOTERRA 20
Mete Capoterra: Stara (11′), Petrakopoulos (58′)
Trasformazioni: Aru (2/2)
Calci di punizione: Aru (5′, 41′)
Cartellini gialli: Vega (17′)
Arbitro: Signor Santi Carrubba di Torino
Prossimo appuntamento: 1 febbraio, trasferta in Piemonte contro San Mauro
Ufficio Stampa
Amatori Rugby Capoterra