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GIORNATA DI RUGBY... GIORNATA DI CULTURA SPORTIVA

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Bellissimi momenti di Rugby ieri a Casa Spadaccino a Su Loi, Capoterra, nell'ambito delle manifestazioni UNESCO organizzate dal CEAS Capoterra-Laguna di Santa Gilla e titolate alla "Settimana di educazione allo sviluppo sostenibile", in collaborazione con le associazioni Abizos, Amici di Sardegna, Amatori Rugby Capoterra, Onlus Imago mundi, Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai-Cagliari e CSM ASL n. 6 Sanluri. Con il patrocinio del Comune di Capoterra.

Apre la giornata l'incontro con due seconde medie della scuola di Poggio dei Pini, accompagnate dai professori e sotto l'occhio attento ed interessato degli organizzatori. Giacomo Atzori (responsabile del settore giovanire dell'Amatori Rugby Capoterra) introduce i lavori della mattinata, presentando i testimonial della prima squadra: Mattia Aru, Alessandro Baire, Gianmarco Baire, Juan Sebastian Francesio, Leandro Poloni e Gonzalo Samuele. Alla presenza anche del Presidente della società, Atzori ha illustrato brevemente le direttive comportamentali della nostra società, quanto fino ad oggi fatto ed il tanto ancora da fare per migliorarci e migliorare le nostre attività.

A questo punto Francesio, utility back della prima squadra, ha affrontato il tema specifico della giornata, spiegando a tutti i presenti, le origini storiche del rugby, l'evoluzione di questo sport nella geografia mondiale, soffermandosi sopratutto sul concetto di disciplina, rispetto e fair play, ed infine sul motivo perchè si usa la palla ovale. I ragazzi sono stati divisi in quattro gruppi, e sono iniziati i giochi, con l'aiuto di tutti i testimonial della giornata; sotto la guida di Francesio e di Samuele i giochi si sono protratti fino alle 11:00 circa, per poi terminare con una chiacchierata su quanto fatto, il saluto finale a chiudere la sessione mattutina con la foto ricordo.

Nel pomeriggio, alla presenza del Presidente Baire, di Andrea Cogoni del Presidente della F.I.R. Regionale Gianni Atzori e di Nicola Marcello, i lavori sono proseguiti, seppure con una scarsa affluenza di pubblico, e si sono sviluppati nell'analisi dei valori fondanti il rugby, sulla sua grande attività a livello sociale e come sport di aggregazione e crescita, passando per le sue peculiarità, i suoi pregi ed i suoi difetti.

Comunque cercando di mettere a fuoco le importanti differenze con gli altri sport, e la costante ricerca della crescita dell'individuo da atleta a uomo.
Quanto emerso dalla discussione tra i referenti degli Amatori Rugby Capoterra ed il Consorzio ForMentis e che si è purtroppo constatata la distanza tra i cittadini capoterresi residenti nel centro urbano e quanti invece abitano le residenze, ripromettendoci di trovare, con l'appoggio della comunità che gravita a "Casa Spadaccino", un modo per poter, nel breve, interessare tanti giovani alla pratica del nostro sport.

Confidiamo che questo possa avvenire per il bene di tutto il movimento e per la migliore integrazione possibile di tutti i cittadini capoterresi, magari sfruttando le opportunità che può offrire il rugby.

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